Tre mappe per i tesori del romanico

​Sono qualcosa d’altro rispetto al blog, i volumetti di Before Chartres. Certo: nascono dalle pagine digitali di beforechartres.blog, e ne ripropongono in formato cartaceo alcuni dei post, alcuni degli articoli più interessanti. Ma i volumetti – tre sono quelli pubblicati fin qui, un quarto è in fase di stampa – non sono un passo indietro, nostalgico, verso la carta. Perché in realtà ciascun libricino è invece una mappa del tesoro, un itinerario di ricerca e di scoperta. Più che ad un semplice desiderio di pubblicare anche su carta gli appunti di viaggio che beforechartres.blog ha proposto fin qui, i volumetti delle edizioni Before Chartres rispondono all’esigenza di tracciare, proprio alla luce delle tante cose viste e narrate, i più significativi percorsi; percorsi di viaggio, percorsi di ragionamento, percorsi di approfondimento.


Prendete il volumetto dedicato ai grandi portali romanici. DIECI grandi PORTALI ROMANICI racconta dieci portali medievali, tra i più belli mai realizzati. E prima ancora che un viaggio artistico, quello proposto nelle sue pagine è un percorso dentro la fondamentale funzione del portale. Sono quindi raccolti nel libro gli articoli di beforechartres.blog utili a capire come tutto il tempo romanico guarda con speranza i portali delle chiese, li attraversa, vede in essi il “varco”, la via verso la salvezza. E come non a caso nel portale romanico il tema ricorrente sia quello del Giudizio Finale, o meglio ancora quello della Seconda Venuta, crocevia del destino di ogni uomo, porta aperta verso la salvezza o verso la dannazione.


Il volumetto DODICI CHIESE isolate DEL TEMPO ROMANICO ha la stessa ambizione di essere una guida, una mappa. Sono infatti solo tre – lo spiegano le prime pagine del libro – le chiese romaniche di prima importanza, i grandi “luoghi” romanici, a cui si arriva solo a piedi, dopo lunga salita. Altre chiese e altri luoghi romanici “minori”, però, costringono a camminare, per un po’ o per lungo tempo, prima di lasciarsi raggiungere; e ancora ci sono chiese o monasteri dove si giunge anche in auto, comunque però in luoghi persi quasi al confine del mondo, tra boschi fitti, su monti alti, al bordo di un burrone. Raccontando queste meraviglie perse nel nulla, il volumetto sulle chiese romaniche “isolate” diventa un viaggio fatto di viaggi, in cerca del silenzio che si ascolta là dove finisce il cammino, tra le mura di questi edifici di pietra e preghiera.

Ancora: quante volte, visti e rivisti i tantissimi capitelli scolpiti nel tempo romanico, vi siete chiesti quali siano i più belli, i più preziosi? E’ per rispondere a quest’ansia di eccellenza che il volumetto DODICI splendidi CAPITELLI ROMANICI mostra e illustra dodici capitelli romanici – quattordici poi in realtà – che Before Chartres ha osservato con attenzione, trovandoli meravigliosi. Meritavano di essere riproposti insieme, in questa piccola raccolta; che però non basta; perché le edizioni Before Chartres dedicheranno in futuro altri libri agli splendidi capitelli scolpiti nel tempo “prima di Chartres”, che ci aspettano, ancora, dopo secoli, per raccontare di persona la loro storia, che non si esaurisce, e che risuona in ciascuno con linguaggi ed accenti diversi e particolari.


Sarà una guida, una mappa, un itinerario anche il quarto volumetto della collana: si intitolerà AFFRESCHI ROMANICI, DIECI CICLI imperdibili, e non serve spiegare quale sarà il filo conduttore di questo viaggio, che ancora deve partire… Ma intanto, i primi tre sono a disposizione: basta un click qui.

Pubblicato in: Idee

7 pensieri su “Tre mappe per i tesori del romanico

  1. Paolo Salvi ha detto:

    Tre volumetti preziosi ed appassionati di un raro cultore del romanico. Il blog era già una garanzia di qualità, perfettamente riscontrabile poi nel testo cartaceo.
    Le scelte delle opera narrate sono pienamente condivisibili e già non era facile ridurre a dieci o dodici quelli particolarmente significati da presentare. Alcune le ho potute ammirare de visu, altre, tutte le altre sono nei miei sogni da realizzare a breve.
    E’ stato anche molto piacevole seguire in qualche modo alcune fasi della genesi del primo che hai scritto.
    Se mi è consentito non cambierei l’impronta del titolo del quarto:
    DIECI CICLI sublimi di AFFRESCHI ROMANICI (o altro di simile) se riterrai

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    • Giulio Giuliani ha detto:

      Monreale, in Sicilia, tiene alta la bandiera del nostro Meridione nel volumetto sui capitelli più preziosi: peraltro, oltre a Monreale e ad Aosta, non ce n’è molti, in Italia, di chiostri con capitelli istoriati. Nel volumetto sui grandi portali romanici, l’Italia proprio non c’è: i portali monumentali di questo periodo stanno in Francia e in Spagna. Anche di chiese davvero isolate, che per raggiungerle devi camminare a piedi per un ora, nel sud dell’Italia non ce ne sono: ma nel blog trovi Sant’Angelo in Formis, Cefalù, le chiese pugliesi, la Cattolica di Stilo, Gerace… Potremmo realizzare un volumetto dedicato al Meridione, sì…

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      • Giulio Giuliani ha detto:

        Mario de Nicolais (da Fb):
        Before Chartres, i nostri portali, con meno scene e personaggi, li trovo decisamente più eleganti, cito San Clemente a Casauria, riguardo i capitelli, nel solo chiostro di Santa Sofia a Benevento, vi sono 47 colonne con capitelli a stampella, scolpite sui 4 lati, parliamo di quasi 200 immagini diverse. Non capisco il discrimine tra arrivarci a piedi, o in auto, San Liberatore sulla Maiella, c’è una strada, ma chi vuole, può arrivarci a piedi… Io abito a metà strada tra S. Angelo in Formis e Benevento, mi scuso per il campanilismo, ma mi son sentito trascurato…..😊😊😊 PS: seguo il blog, per cui mi ha sorpreso questo “vuoto” librario…

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        • Giulio Giuliani ha detto:

          Il portale di San Clemente a Casauria, Mario, sarà debitamente documentato nel volumetto dedicato agli architravi romanici, come uno degli esempi più significativi, insieme a quelli francesi, ma anche a quelli di San Tommaso a Caramanico, e a quello di Monopoli. E’ già previsto un nuovo volumetto, in cui avranno spazio altri dodici capitelli specialissimi: non vedere una “separazione” territoriale, che non c’è, se pensi che anche i capolavori del chiostro di Sant’Orso ad Aosta troveranno spazio solo nel secondo volumetto, insieme ad altri capolavori europei che non hanno nulla da invidiare ai primi. Benevento, infine: a prestissimo – è una promessa, e insieme un ringraziamento per averlo messo in evidenza – la presentazione del chiostro sul BeforeChartres.blog, e poi… il più bello tra i capitelli di Santa Sofia entrerà nel prossimo volumetto.

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