Vézelay: un museo che nessuno vede certifica la bellezza della Madeleine

Al di là di una porticina sottile sottile, nell'angolo più lontano degli edifici superstiti, l'abbazia di Vézelay nasconde ai più il proprio piccolo museo. Il Musée de l'Ouvre de la Madeleine ha dimensioni ridottissime - due sale in tutto, una trentina di pezzi romanici scolpiti, a cui se ne aggiungono forse altrettanti di epoca successiva …

Leggi tutto Vézelay: un museo che nessuno vede certifica la bellezza della Madeleine

Come presero il potere e poi lo persero le colonne giganti del coro romanico

Con la fantasia e con l'ardire che li contraddistinse, i costruttori di chiese del tempo romanico s'inventarono di schierare intorno all'altare un picchetto di giganti; e da quel giorno in poi, disposte in semicerchio, le "colonne del coro" hanno continuato a far la guardia al presbiterio, da vere protagoniste, fino a quando la svolta gotica …

Leggi tutto Come presero il potere e poi lo persero le colonne giganti del coro romanico

Il gigante Ferraguto e il suo ombelico, trafitto infine dal paladino Orlando

Tra i tanti scontri tra cavalieri scolpiti sui capitelli romanici*, quello che si può ammirare ad Estella spicca per la sua bellezza, e ancor più per la storia che narra: qui certamente si racconta di uno scontro preciso, quello tra un moro gigantesco e il paladino Orlando; ma tra le righe si legge anche di …

Leggi tutto Il gigante Ferraguto e il suo ombelico, trafitto infine dal paladino Orlando

Il trono di Canosa è un monumento: celebra un vescovo spesso lontano

Nel patrimonio del romanico di Puglia, sfolgorante, ci sono anche tre spettacolari troni marmorei: il primo sta nella parte più sacra della grotta antica di Monte Sant'Angelo; la seconda "cattedra", quella "del vescovo Elia", fa sfoggio di sé nel presbiterio del San Nicola a Bari; incontriamo il terzo trono, infine, nell'abside dalla cattedrale di Canosa: …

Leggi tutto Il trono di Canosa è un monumento: celebra un vescovo spesso lontano

L’opera vasta e tarda di Arnau Cadell

Tre chiostri medievali di primo livello, che i libri dicono romanici, stanno al confine con l'arte del tempo nuovo, non gotici, forse, ma quasi. I primi due sono quelli di Tudela e di Arles, accomunati da un'eleganza formale un po' stanca; il terzo è il chiostro di Sant Cugat del Vallès, vasto e notissimo cuore …

Leggi tutto L’opera vasta e tarda di Arnau Cadell

Capitelli a stampella? È arte difficile. Santa Sofia, però, rompe gli schemi

Fosse ebbe fretta, Giovanni IV, l'abate di Santa Sofia che, verso la metà del XII secolo, ricostruì il chiostro del monastero; e forse per l'ansia di veder terminata l'opera decise di mettere al lavoro, contemporaneamente, maestri scultori dallo stile differente. Nel chiostro beneventano, così, si alternano capitelli con semplici decorazioni geometriche (probabilmente realizzati in epoco …

Leggi tutto Capitelli a stampella? È arte difficile. Santa Sofia, però, rompe gli schemi