Il capitello su cui Viollet-le-Duc giocò e fece (male) il verso a Gislebertus

Diavolo di un Viollet-le-Duc. Ha salvato grandi chiese medievali, ha ricostruito navate e facciate, e si è speso come nessun altro, in Francia, per la conservazione delle più belle opere romaniche; e però con la sua passione incontenibile, e utilizzando per i restauri i modi e i mezzi del suo tempo - l'Ottocento - ha …

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Vézelay: un museo che nessuno vede certifica la bellezza della Madeleine

Al di là di una porticina sottile sottile, nell'angolo più lontano degli edifici superstiti, l'abbazia di Vézelay nasconde ai più il proprio piccolo museo. Il Musée de l'Oeuvre de la Madeleine ha dimensioni ridottissime - due sale in tutto, una trentina di pezzi romanici scolpiti, a cui se ne aggiungono forse altrettanti di epoca successiva …

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Gli altri capitelli di Saint-Lazare: diapositive dello scorso millennio

Il portale con lo strepitoso Giudizio Universale realizzato da Gislebertus, e poi la Sala capitolare che, ospitando alcuni capitelli dello stesso scultore, pezzi notevolissimi e notissimi, si propone come un indimenticabile museo delle meraviglie: quando si visita la cattedrale di Autun, questi due poli particolarmente attrattivi rischiano di far dimenticare - o comunque inducono a …

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Giù il cappello, signori miei, davanti all’adorazione dei Magi di Autun

Non ho difficoltà ad ammettere che tra i meravigliosi capitelli di Gislebertus, ed in particolare tra quelli che si possono ammirare da vicino nella Sala Capitolare di Autun, uno ha suscitato in me, da sempre, sottile diffidenza. Il capitello è quello dell'adorazione dei Magi, che tutti dicono bellissimo; e la ragione della mia difficoltà stava …

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Luce nelle tenebre, il segreto di Paray

Chiesa dalla mole imponente, resa inconfondibile dal nartece turrito che insieme la tronca e la slancia, la basilica di Paray-le-Monial costituisce, per chi si appassiona all'evolvere degli interni del romanico, un punto di arrivo cruciale. E' noto che questo santuario, dedicato al Sacro Cuore, fu edificato nella prima metà del XII secolo sul modello della …

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Digione: la “cripta” di Saint-Bénigne è l’unica traccia di un sogno romanico

A proposito di chiese perdute, non si può non parlare di quella che Guglielmo da Volpiano costruì a Digione: perla splendente del primo romanico, resa unica dalla grande rotonda a tre piani in cui andava a terminare, anche l'antica basilica di Saint-Bénigne non è per noi che un vuoto, il ricordo flebile di un sogno …

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