Non puoi dimenticare Soto de Bureba

Dipende un po' anche da questo toponimo inconfondibilmente castigliano, se la chiesa di Soto de Bureba resta nella memoria, e se il ricordo della visita a questa piccola ed eccentrica realizzazione del romanico non rischia di mescolarsi con quello di altre uscite e altri viaggi. Poi di questa chiesa, dedicata a Sant'Andrea, non si dimentica …

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L’archivolto di Artù e il cugino barese

Intorno alla figura leggendaria di Artù si è costruita, già dal XII secolo, un'intera mitologia. Le vicende del leggendario re dei Britanni sono collocate in un'era lontana molti secoli - è quasi il medioevo del medioevo - dai testi che le raccontano; questi poi sono vari, e diversi, e spesso incompleti, e le loro differenti …

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Il nome in pietra nel portico di Goslar

La città di Goslar, nella Bassa Sassonia, fu centro urbano importantissimo nel tempo romanico. A partire dall'XI secolo, infatti, fu sede imperiale tra le più influenti, e ospitò spesso e a lungo i sovrani germanici quali, per esercitare il loro potere con agio, vi costruirono un grande palazzo, che ancora possiamo ammirare, e una grande …

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Un centauro mancino a Santillana: ancora la freccia non è stata scoccata

Avrà più o meno la mia età, e come me - cappellino in testa, occhiali e sguardo basso e impaziente - sta aspettando di entrare nel chiostro della collegiata di Santillana del Mar. Mentre ritraggo questo viaggiatore del romanico, di nascosto, col mio cellulare, mi chiedo cosa l'ha portato qui, ad attendere sotto il sole; …

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Nel gran portale di Ávila (ora bianco) tutto il lirismo del miglior romanico

Qual è la caratteristica più sorprendente ed evidente della scultura dell'ultimo periodo romanico? Qual è il sentimento predominante, tradotto nei volti e negli sguardi e nei corpi, nella statuaria della seconda metà del XII secolo? E in sostanza, dove va a finire l'arte scultorea romanica? Come diventa, come si perfeziona, prima della svolta del tempo …

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Il Cristo in Gloria che soffre a Botaya

Per vedere la più imponente rappresentazione del Cristo in Gloria circondato dal Tetramorfo occorre andare a Moissac; la stessa scena, cruciale in tutta l'arte romanica, torna cento e cento volte nei portali e nelle miniature, nei dipinti absidali e sulle copertine degli evangeliari; ma non per questo sorprende meno incontrarla a Botaya, modesto villaggio sperduto …

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