Oloron, il maestro dei due mondi

Dicono, gli studiosi, che nel tempo medievale le catene montuose non costituivano un confine, e che anzi tra un versante e l'altro si sviluppavano contatti e traffici più e più intensi. Sostengono, gli studiosi, che i valichi, alpini o pirenaici, lungi dall'essere considerati via impervie e da evitare, venissero invece utilizzati - ed io ho …

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Toro e la collegiata tardoromanica dominata dal principe dei cimborrios

Non sono un profondo conoscitore della Spagna, né delle sue consuetudini sociali, men che meno di quelle relative alla tavola, al vino e ai riti conviviali. E forse anche per questo mi ha sorpreso scoprire che in diverse città spagnole esistono zone precise in cui si concentrano locali e localini e in cui si ritrova, …

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Non puoi dimenticare Soto de Bureba

Dipende un po' anche da questo toponimo inconfondibilmente castigliano, se la chiesa di Soto de Bureba resta nella memoria, e se il ricordo della visita a questa piccola ed eccentrica realizzazione del romanico non rischia di mescolarsi con quello di altre uscite e altri viaggi. Poi di questa chiesa, dedicata a Sant'Andrea, non si dimentica …

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L’archivolto di Artù e il cugino barese

Intorno alla figura leggendaria di Artù si è costruita, già dal XII secolo, un'intera mitologia. Le vicende del leggendario re dei Britanni sono collocate in un'era lontana molti secoli - è quasi il medioevo del medioevo - dai testi che le raccontano; questi poi sono vari, e diversi, e spesso incompleti, e le loro differenti …

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Revilla: come autoinvitarsi alla Cena, portandosi dietro anche l’amico ricco

Maledetto infinite volte, e infinite volte benedetto, un portico chiuso si addossa al lato sud della chiesa di Revilla di Santullan. Costruito nel XVI secolo, questo nartece inusuale nasconde il notevole portale di ingresso che, come accade spesso nelle chiese romaniche "minori" della Castiglia alta, è posto appunto sul fianco meridionale: a molti sarà capitato …

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Portale di Besse: che fine ha fatto l’horror vacui tipico del romanico?

Abituati come siamo ad architravi e portali e capitelli strapieni di figure scolpite - mescolate, sovrapposte, intrecciate, confuse -, e avvezzi come siamo a districarci tra animali e mostri, tra girali e fioroni, tra santi e diavoli e dannati, tra lavori e segni zodiacali, noi viaggiatori del tempo romanico ci stupiamo assai davanti al portale di …

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