Uomini e animali e mostri si incrociano spesso sui capitelli romanici: ad Urgell, uomini, animali e mostri addirittura si somigliano, e così tanto da confondersi, paffuti e accovacciati nelle stesse pose, in un particolarissimo bestiario fatto di curve sinuose e di pietra porosa. La cattedrale di Urgell, snodo tra i più importanti dei Pirenei catalani, …
Categoria: Idee
Chiese roccaforti: l’assedio è duplice
A lungo nei secoli che preparano il tempo romanico, dalla caduta dell'Impero Romano fino almeno alla svolta dell'Anno Mille, in Europa regnano la desolazione e la paura. “Voi vedete esplodere davanti a voi la collera del Signore… Non vi sono che città spopolate, monasteri rasi al suolo o incendiati, campi resi deserti… Ovunque il potente …
L’abbraccio del giorno del Magnificat
Per lunghi secoli, al quadretto “cortese” dell’“Annunciazione”, con l’angelo che parla e la Madonna che arrossisce, gli scultori del medioevo romanico hanno abbinato, e quasi preferito, quello molto più concreto della “Visitazione”, e dell’incontro tra Maria ed Elisabetta. E se nei secoli successivi il momento dell'annuncio dell'Arcangelo - spettacolare, scenografico, miracoloso - diventa "dominante" per …
Un velo di tristezza circonda Jumièges
Jumièges è un altro di quei posti dove bisogna andare, anche controvoglia. Le rovine della grande basilica bianca, poi, ti accolgono e ti confermano il senso di disagio: ci arrivi con un velo di tristezza, che non si scioglie durante la visita. Anzi, forse cresce di passo in passo. L'hai già dentro, l'inquietudine, quando decidi …
Magia e fede, guazzabuglio medievale
Andò così: gli uomini del tempo romanico mescolarono profondamente fede e magia, perché fede e magia avevano, ai loro occhi, la stessa funzione. L’obiettivo dell’uomo del tempo romanico era uno, e uno solo: salvarsi. E anche la fede cristiana gli serviva in primo luogo per fuggire un mondo nero e senza speranza. Proprio come la …
La strana fama dell’asino di Balaam
C’è una scena ricorrente – e non ci si spiega il perché – tra le mille scolpite sui capitelli romanici: mette insieme un vecchio barbuto, un somarello e un angelo. Questa scena stranamente famosa spunta a diverse latitudini: troviamo infatti la rappresentazione “dell’asina di Balaam” a Saulieu e ad Autun in Borgogna, ma anche a Jaca, …
