Molfetta, dieci muti apostoli di pietra

Dieci apostoli di pietra accompagnano Gesù in una processione senza movimento e senza parole. Sono scolpiti nel marmo, l'uno in fianco all'altro, su tre grandi lastre, parti di un unico fregio, collocate in una cappella laterale del Duomo di Molfetta: cinque stanno sulla prima lastra, a sinistra; un altro ha il privilegio, sulla seconda e …

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Nel ventre suadente di San Corrado

Lo dico qui, nelle prime righe: la visita alla chiesa di San Corrado, a Molfetta, è tra i ricordi più belli del viaggio nel romanico di Puglia; e non sono certo il rigore delle forme o la precisione delle architetture, che permettono a questa chiesa di competere con le altre grandi realizzazioni della regione, con …

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Il romanico a Sant’Angelo in Formis: squilli di tromba nel concerto di flauti

Siamo stati più volte, insieme, in San Michele, a Sant'Angelo in Formis; ma camminare nella navata e ammirarne gli affreschi è un'esperienza sempre piena e nuova. Più volte abbiamo scritto di questo ciclo di pitture portentose - circa cento scene, di cui una sessantina ben conservate - ed è evidente che i molti riquadri, i …

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Che cosa resta ancora di romanico nella grotta di Monte Sant’Angelo?

Chi visita la Puglia percorrendola tutta, in cerca delle più belle realizzazioni dell'arte romanica, porta poi con sé almeno due particolari suggestioni di questa terra. All'estremo sud - lo raccontiamo in un altro articolo - scopre che dalla costa, giù verso Otranto, si vedono chiaramente, al di là dell'Adriatico che si è fatto più stretto, …

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Cerrate, prima i monaci poi i capitelli: duplice fuga dalla furia iconoclasta

Il capitello romanico è pieno di figure e di simboli, e spesso racconta storie; il capitello gotico, invece, anche quando è decorato, è un semplice elemento architettonico. Mentre nei secoli XI e XII nel chiostro, o nella navata della chiesa, ogni capitello è un pezzo unico e ciascuno è diverso dagli altri; quando invece il …

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L’Erode e i re Magi di Lambach, capolavori ritrovati e misconosciuti

Gli affreschi di Lambach sono forse il ciclo pittorico più sottovalutato e misconosciuto di tutto il romanico. Il fatto che siano stati riscoperti in un'epoca relativamente recente - nel tardo Ottocento si riportano in vista le pitture delle volte, e solo negli anni Sessanta quelle delle pareti - non giustifica il silenzio che li circonda; …

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