A Saulieu, solo per cinque perle rare

Saulieu è un posto dove bisogna andare preparati, preparatissimi. Cinque perle rare danno un senso alla visita a questa cittadina in Borgogna, che di suo non è speciale: guai quindi ad arrivare a Saulieu senza consapevolezza, col rischio di non vederle, di cercare a vuoto, o di guardare altrove. Le cinque perle rare sono i cinque capitelli biblici, …

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Sénanque, uno dei killer del romanico

Forse più di ogni altra chiesa, l'abbazia di Sénanque, nella Francia del sud, è diventata la cartolina di se stessa. Milioni di visitatori e milioni di professionisti dello scatto l'hanno fotografata inquadrandola nello stesso modo, da un punto indefinito che sta al di là dell'immancabile campo di lavanda. Forse neanche si accorgono, mentre mettono a …

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Quell’Isaia partito via per la tangente

Una figura, una in particolare, segna l'apice della scultura romanica. Bella, anzi bellissima, la rappresentazione del profeta Isaia a Souillac diventa quasi sconvolgente se si socchiudono gli occhi e la si guarda dentro tutto il cammino della scultura medievale. E' come un treno deragliato, come una meraviglia inattesa e poi dimenticata... Due parole per descriverlo, …

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Romanico? E’ il cerchio sul quadrato

Più ancora che la presenza di un campanile, a farci distinguere a colpo d'occhio una chiesa da un edificio "laico" è la presenza della curva dell'abside. Anche il più piccolo sacello dei primi secoli, infatti, e anche la più semplice delle chiese rurali del Medioevo presentano un'abside. Per questo, osservandola all'esterno, una chiesa medievale può essere …

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Il tempo nascosto nei numeri di pietra

L'uomo romanico vive in attesa dell’Ultimo Giorno, che viene; e conta i giorni che – come granelli nella clessidra – conducono al momento, spasmodicamente atteso, della fine del tempo. Ossessionati dall’ansia per il grande Giudizio finale, gli scultori romanici lo rappresentano nella pietra, per figurarselo e per comprenderlo; e allo stesso modo si sforzano di …

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L’Anno Mille posticipato di un secolo

Nella quasi totalità, i portali romanici sono stati scolpiti e messi in opera dopo l’Anno Mille. Rappresentano quindi il grande evento atteso per secoli – il ritorno del Salvatore che viene a giudicare il mondo e gli uomini – ma lo fanno a posteriori. Lo fanno dopo che l'appuntamento è trascorso senza che nulla accadesse. Lo fanno …

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