Il cielo in una stanza, a Saint-Chef

Ed entriamo, finalmente, in quello che forse è il più esclusivo tra i meravigliosi luoghi dell'arte romanica: la cappellina affrescata di Saint-Chef, infatti, non solo è bellissima, ma è anche quasi sempre chiusa al pubblico, e per visitarla è necessario adattarsi a tempi ristretti e regole ferree. Siamo nel Delfinato, poco lontano da Lione; e …

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La morte di Stefano bruciò il mondo

Sono tanti, sì, i martiri cristiani. Appesi ad una croce, arrostiti, scuoiati, dati in pasto alle fiere o passati a fil di spada, proprio per la loro morte cruenta i martiri acquistano un surplus di merito agli occhi del Signore, e costituiscono, tra i santi del Paradiso, una categoria particolare. Tra loro si distingue Stefano, …

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Uno straniero nella chiesa di Eldrado

Solo sant'Eldrado, la cui prima virtù fu l'umiltà, avrebbe potuto accettare così di buon grado l'improvvisa invasione di campo. Era nobile e ricco di nascita, Eldrado, e condusse invece una vita nel segno della modestia e dell'accoglienza; e fu mite e remissivo anche dopo la morte, tanto che dovette dividere la sua pur piccola cappella …

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Papi, sovrani e… bugie: l’abside di Tivoli

Tivoli ci racconta, con i suoi affreschi romanici, una seconda bugia su Costantino il grande. Della prima abbiamo sentito parlare tutti, già dai tempi della scuola: ci hanno insegnato che, nell'alto medioevo, funzionari della curia papale utilizzarono l'immensa autorevolezza dell'imperatore che per primo abbracciò la fede cristiana, e gli attribuirono, redigendo un falso atto scritto, …

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L’apocalisse a colori a Castel Sant’Elia

Non fu il solo, Gisleberto di Autun, a mettere il proprio nome sotto i piedi del grande Cristo in gloria, dopo averlo scolpito nel timpano di Saint-Lazare: lo fecero anche i tre frescanti che con i loro affreschi resero ancor più bella la basilica di Castel Sant'Elia; e si firmarono così: IOH (annes et) STEFANU(s) …

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Le spade e le teste mozzate di Ebreuil

Si inseguono una dopo l'altra le scene, negli affreschi romanici di Ebreuil, con il loro tratto elementare, e con il gusto un po' truce di cui le principali sono condite. Si stendono sulle pareti della tribuna alta, all'inizio della navata, sopra l'ingresso; raccontano un martirio, e anzi due, e in qualche modo accentuano, anche proprio narrando …

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