Quell’Isaia partito via per la tangente

Una figura, una in particolare, segna l'apice della scultura romanica. Bella, anzi bellissima, la rappresentazione del profeta Isaia a Souillac diventa quasi sconvolgente se si socchiudono gli occhi e la si guarda dentro tutto il cammino della scultura medievale. E' come un treno deragliato, come una meraviglia inattesa e poi dimenticata... Due parole per descriverlo, …

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Il tempo nascosto nei numeri di pietra

L'uomo romanico vive in attesa dell’Ultimo Giorno, che viene; e conta i giorni che – come granelli nella clessidra – conducono al momento, spasmodicamente atteso, della fine del tempo. Ossessionati dall’ansia per il grande Giudizio finale, gli scultori romanici lo rappresentano nella pietra, per figurarselo e per comprenderlo; e allo stesso modo si sforzano di …

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L’Anno Mille posticipato di un secolo

Nella quasi totalità, i portali romanici sono stati scolpiti e messi in opera dopo l’Anno Mille. Rappresentano quindi il grande evento atteso per secoli – il ritorno del Salvatore che viene a giudicare il mondo e gli uomini – ma lo fanno a posteriori. Lo fanno dopo che l'appuntamento è trascorso senza che nulla accadesse. Lo fanno …

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Autun, gli splendidi beati del timpano

Lunghe ombre visionarie. Tra i grandi portali romanici che rappresentano il Giudizio Universale, quello di Autun non è il più bello, forse, ma è senza dubbio il più inquietante. Pieno di senso, vuoto di debolezze, riassume con straordinaria forza le attese dell’uomo medievale. Fotografa il momento della nuova venuta di Cristo e della sentenza sugli …

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