Cento sono i capitelli di Vézelay, cinquanta quelli nella chiesa di San Martin a Frómista. Là, in Borgogna, nella lunghissima basilica della Madeleine, i cento capitelli presentano una notevole uniformità stilistica; almeno due maestri - o due scuole - operano invece in San Martin; e però anche qui, nella bellissima chiesa castigliana, tutto l'insieme dei …
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Inconfondibile, il maestro di San Juan
Tra gli artisti del tempo romanico, il "maestro di San Juan de la Peña" non è di certo il più elegante, né il più profondo, e c'è anche chi fatica ad appassionarsi al suo modo di scolpire; però la sua mano è la più facile da riconoscere, e le sue opere, sparse in giro per …
Oltre la barba del “custode dell’aula”
Nella chiesa strana, a due piani, di Montefiascone, un capitello attira su di sé, da sempre, l'attenzione dei visitatori e degli "interpreti" di antichi rebus. E' abitato da uno strano personaggio, che spunta tra le volute, da sopra le foglie d'acanto, per due volte su due facce contigue del capitello, e parla per enigmi riprendendo …
Nei ‘sacri templi’ dei capitelli romanici
Il capitello scolpito è forse il manufatto principe, la sintesi più significativa dell'intera arte romanica. Che rappresenti draghi e leoni affrontati, o una sirena dalla doppia coda, o un intero episodio del Vangelo, il capitello scolpito del tempo romanico, proprio aggiungendo elementi diversi, figure, e in molti casi anche un'azione e una narrazione, si differenzia …
Scultura romanica, la lezione d’Artáiz
Sei capitelli, tre per parte, reggono gli archivolti del portale di Artáiz. Perfettamente allineati a concludere le sei colonne, tracciano come una "linea d'arte" che taglia a metà lo splendido quadrato d'ingresso della piccola chiesa di San Martin; più sopra, il timpano spoglio e gli archivolti semplicissimi e privi di figure scolpite sembrano concedere proprio …
L’oblìo romanico per il ‘buon pastore’
E allora parliamone, dello strano oblìo del tempo romanico per la figura di Gesù "buon pastore". Infatti, chi provasse a cercare nelle chiese romaniche le rappresentazioni del Cristo con l'agnello sulle spalle, peraltro diffusissima nell'età paleocristiana, resterebbe deluso: esse sono infatti rare, molto rare. L'Alvernia, con i suoi capitelli, sembra smentire questa tesi, ma poi …
