Alessandro a Bitonto, volo e ritorno

Per riuscire nell'impresa di volare in cielo fino all'Empireo, Alessandro Magno prese due grifoni e, prima di tutto, li affamò. Dopo averli fatti digiunare tre giorni, li legò al proprio trono; e poi usò carne squisita, di fegato amaro, infilzata su due lunghe lance e tenuta come esca in alto, sopra le teste delle bestie, …

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Rosciolo, il geniale leone “in galleria”

Draghi affrontati, serpenti che si mordono la coda, grifoni che ghermiscono agnelli, pavoni e cavalli e galli e sirene, mostri con due corpi che si uniscono in un'unica testa... Abbiamo visto, sui capitelli romanici, ogni sorta di strano animale, in tutte le posizioni più astruse. Dovevamo andare a Rosciolo, però, per vedere un leone attraversare …

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Ortega, luce sul viso di “Madonna Lisa”

Qualcuno dice che ha il sorriso della Gioconda: ed in effetti la Madonna di San Juan de Ortega, a cui l'Angelo sta annunciando il concepimento di Gesù, ha lo sguardo fisso nel vuoto davanti a sé, e la sua espressione enigmatica, per metà sorpresa, per metà appagata, richiama quella di Monna Lisa. Questa scena, questa …

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Giù dalla croce: la “visione” di Aguilar

Tra gli episodi evangelici più amati dal medioevo romanico, e più spesso rappresentati in questi secoli, c'è la deposizione di Gesù dalla croce. Prima che Benedetto Antelami, a Parma, scolpisse il suo capolavoro, molti altri artisti senza nome - ma forse ancor più schiettamente romanici - avevano dipinto con il loro scalpello questo passaggio pieno …

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Abita a Rebolledo l’avaro più generoso

Quello dell'uomo avido di danaro, appesantito dalla sua cupidigia fino alla perdizione, è un tema diffuso nella scultura romanica d'Alvernia: l'avaro si mostra con la sua borsa appesa al collo in diversi capitelli di questa regione francese; nelle grandi navate di due delle sue chiese principali, quelle di Orcival ed Ennezat, a questo soggetto peculiare …

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Copiando in pietra le iniziali miniate

Giù, nell'infinita cripta della cattedrale di Canterbury, un uomo strano cavalca a gambe aperte due animali. Li potremmo definire leoni, per gli artigli e la criniera; e però le lunghe orecchie - quasi da cane, quasi da somaro - non ci aiutano. Possiede lunghe orecchie, peraltro, anche l'uomo strano, che forse allora un uomo non …

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