Inattese, quelle arpie: hanno la barba

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Monreale, il capitello con i “monaci-civetta”

Mi chedevo chi fossero, quegli uccelli con teste umane che vedevo affollare uno dei capitelli del chiostro. E mi chiedevo: “Come mai, se sono arpie, i loro volti sembrano avere lineamenti maschili?” No, no: di certo sono “mostri”, questi uccelli dal capo umano, scolpiti nel marmo insieme a paffute civette; ma non sono arpie: uno, addirittura, anzi due, hanno la barba… La mitologia non c’entra.

E mentre osservo questo capitello spettacolare e sconcertante, girandogli intorno nel grande chiostro di Monreale, un suggerimento arriva da una guida che, alle mie spalle, accompagna un gruppo di visitatori. “La civetta, com’è noto, è il simbolo della saggezza, e qui ne vediamo due, scolpite una per lato. E la saggezza, che nella civetta si incarna, è la chiave per capire anche le altre figure, cioè questi strani volatili con testa maschile: rappresentano i monaci, che la vita nel chiostro rende sapienti ben più di ogni altro uomo, e che quindi l’autore del capitello ha potuto scolpire così, per metà uomini e per metà… civette”.

Ascolto, sorrido, guardo di nuovo il capitello, mi inchino. La spiegazione mi soddisfa appieno, e mi fa innamorare di questo rilievo bello come pochi, e come pochi ricco di significato. Poi, chissà… Sui testi non trovo conferme. Ma fino a quando non troverò smentite, tengo per buona la tesi dei “monaci-civetta”. Affascinante, tempestiva, graditissima spiegazione.

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Il chiostro del Duomo di Monreale, in Sicilia, fu costruito nella seconda metà del XII secolo. In ognuno dei quattro lati le colonnine binate – in tutto sono 208 – sorreggono 26 archi acuti. I relativi capitelli – quello di cui si parla in questo post è il n. 10 del lato Est – sono stati scolpiti da mani differenti, riunite, nonostante le diverse derivazioni stilistiche, nell’unica “maestranza” che lavorò nel chiostro.

Lo splendido catalogo digitale nel sito “Cenobium” consente a chiunque di ammirare tutti e 109 i capitelli di Monreale dai quattro lati e anche di taglio, grazie a fotografie professionali ad altissima definizione pubblicate in rete.

 

Leggi anche: E la vite, scolpita, sfuggì al Medioevo

14 pensieri su “Inattese, quelle arpie: hanno la barba

  1. Juan De Salisbury ha detto:

    Caro Amico,
    potrei aggiungere qualche altra foto con più definizione. Sono fascinatto coi capitelle e vorrei passare le foto ad alcuni monaci amichevoli.
    Scusami, il mio italiano è un traduttore di google.
    Grazie mille per avermi illuminato su questo magnifico capitelle. Un grande abbraccio dall’Argentina.

    Mi piace

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