Caen: le due grandi chiese normanne portano al gotico o in Inghilterra?

Ci sono a Caen, in Normandia, due grandi chiese che un poco ingannano: Saint-Etienne e la Trinité sono perfettamente inserite nella storia e nelle vicende del loro tempo, e però, per via di una lettura semplicistica delle loro vaste ed innovative navate, rischiamo di collocarle con troppo entusiasmo sulla time-line dell’evoluzione dell’architettura romanica.

La facciata della chiesa di Saint-Etienne

Storia e vicende, dicevamo, sono chiare – e ne parliamo anche in un altro articolo sul romanico normanno -. Sappiamo che le due chiese vengono costruite da Guglielmo il Conquistatore nella seconda metà dell’XI secolo, un po’ per scelta e un po’ per voto; Saint-Etienne, la chiesa dell’abbazia degli uomini, viene dedicata nel 1077, mentre le celebrazioni per la Trinité, costruita per la vicina abbazia femminile, datano al 1066. Di entrambe, e soprattutto della prima, si dice che costituiscano un notevolissimo passo avanti nel percorso che dal romanico conduce al gotico; e a sostegno di questa tesi si guarda, più ancora che all’originalità della facciata di Saint-Etienne, alla lunga navata bianca, con l’alzato tripartito – grandi arcate, matronei, fascia delle finestre alte – e con le particolari volte a crociera, ciascuna con sei spicchi invece di quattro. Di questa navata, così antica eppure così articolata e originale, si dice che costitusca il penultimo passo verso il gotico – l’ultimo sarà introduzione massiva dell’arco acuto, qui ancora assente -; e i visitatori dell’abbaziale “degli uomini”, con lo sguardo alzato verso le volte fanno segno di sì con il capo, e ribadiscono l’opinione vulgata: “Eccoci nella chiesa che, costruita ancora nell’XI secolo, rappresenta l’anello di congiunzione tra il modo di costruire romanico e quello gotico”.

Qui e nella foto successiva, due immagini della navata “normanna”

Ma quelle volte a crociera – e questa è la prima puntualizzazione necessaria – non sono la copertura che era stata data a Saint’Etienne dagli architetti del Conquistatore: datano invece ad una fase successiva, e vennero costruite intorno al 1115. In origine, nel progetto “normanno”, sia Saint-Etienne che la Trinité erano coperte con capriate o con una volta a botte in legno, probabilmente interrotta da archi diaframma con funzione di muro tagliafuoco. Quanto alle coperture, quindi, le due abbazie normanne di Caen non sono un prodotto geniale e precosissimo: passa certamente di qui la strada verso il gotico, ma a farcelo dire non possono essere le volte che vediamo oggi, aggiunta ex post, non previste, e realizzate almeno trent’anni più tardi rispetto alla navata.

La pianta della basilica: la parte romanica è quella in nero, ad occidente
Schema dall’alzato di Sant-Etienne

La Saint-Etienne costruita per volere di Guglielmo il Conquistatore, sorta ben prima della fine del XI secolo, fu certamente la più potente realizzazione del modello romanico normanno, e però era coperta in legno. Non c’è dubbio che pur con le sue volte a capriate costituì un esempio potente, a cui guardarono le chiese normanne successive; ma lo sviluppo di questo prototipo e della particolare scuola architettonica che ne derivò – e siamo alla seconda puntualizzazione necessaria – è costituito dal florilegio delle grandi cattedrale abbazie normanne d’Inghilterra, più lunghe che alte, con coperture meno ardite di quelle del gotico continentale. Le due grandi abbazie di Caen, allora, si propongono sì come un anello di congiunzione, come un ponte; ma più che il collegamento tra l’architettura romanica e quella gotica, sono un punto cruciale della evoluzione dell’architettura normanna, nel suo sviluppo dalle tipologie di ispirazione ottoniana e cluniacense a quelle che saranno invece tipiche nell’Inghilterra del basso medioevo.

Insomma: dire che le chiese di Caen segnano il passaggio tra la grande chiesa romanica e la cattedrale gotica è affermazione semplicistica; piuttosto passa da Caen, e a Caen ci lascia due splendide realizzazioni, lo sviluppo di una particolare scuola romanica, quella normanna, che è pronta ad attraversare il ponte e a dare vita, al di là della Manica, al filone vasto delle grandi chiese del gotico normanno.

La parete della navata con le strane finestre alte

Postilla. Before Chartres non si intende granché di architettura gotica. Però osa aggiungere qui un’ulteriore considerazione sulle volte esapartite di Saint-Etienne e della Trinité, perché giudica ben poco felice il loro esito. Rispetto ad una normale crociera, invenzione miracolosa del romanico compiuto, la volta a sei spicchi usata nelle due chiese di Caen è complicata dal costolone aggiunto, quello trasversale, che stravolge la struttura infilandosi giusto là dove la crociera tradizionale apriva spazi. Di conseguenza, i costruttori delle volte esapartite di Caen devono inventarsi, proprio sotto le loro volte, strane e faticose finestre asimmetriche. Cent’anni dopo, il gotico compiuto di Notre Dame a Parigi saprà gestire senza incertezze la zona finestrata anche sotto crociere esapartite; ma a Caen il primo tentativo non è certo soddisfacente… Ci fermiamo qui, che non sappiamo parlare bene di architettura gotica; però ci pare di poter affermare, in coerenza con quanto detto più su, che il gotico compiuto dell’Ile de France non viene da quell’esperimento strano delle volte “a sei fette” di Caen – sarà un caso che tornino in prima istanza a Laon, nella più normanna e inglese delle cattedrali francesi? -, ma piuttosto, fatta la punta agli archi, deriva dallo sviluppo delle belle crociere borgognone di Anzy-le-Duc e di Vézelay, e di quelle imperiali di Worms e di Spira.

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4 pensieri su “Caen: le due grandi chiese normanne portano al gotico o in Inghilterra?

  1. Avatar di Paolo Salvi Paolo Salvi

    Magnifica Caen con le sue due chiese abbaziali “aux Hommes”, Saint-Etienne, e “aux Femmes”, la Trinité, che ho studiato ai tempi dell’università e desideravo tanto visitare. Lo feci nel luglio 2017 quando viaggiai in giorni in Normandia, fino ad allora il più bel viaggio della mia vita.
    Quanto al tuo discorso, potremo dire che l’architettura normanna è uno degli anelli di congiunzione (non certo l’ultimo) dello sviluppo che poi porterà al gotico.
    L’evoluzione generalmente non procede per salti netti, ma si coglie in molteplici sfumature, che mal concordano con le nette cesure temporali di una certa storiografia ancora a vecchi cliché.
    Saint-Etienne a Caen è perfettamente romanica, romanica normanna, nella facciata, nella planimetria e nella navata. Le volte esapartite sono ancora romaniche, neppure tarde, visto che vennero costruite “intorno al 1115”, e sono probabilmente le prime del genere, precoci quindi se raffrontate a quelle successive gotiche, stile che, rammento ai meno addentro, non può essere precedente al 1150 e al Saint-Denis a Parigi dell’abate Sugiér. E per questo, come mostri, nell’alzato creano delle “incongruenze” proprio perché innovative e non del tutto comprese. Passeranno diversi anni prima di arrivare allo sviluppo delle volte gotiche, dove poi gli architetti del XIII secolo e seguenti si sbizzarriranno a crearne di più articolate e complesse.
    Mi piace infine sottolineare che queste due grandi e splendide abbazie romaniche, due tra le più belle mai costruite, dopo la metà dell’XI secolo avevano una copertura lignea a capriate a vista, che quindi non era certo una prerogativa solo del romanico in Italia, dove è comunque più frequente.

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  2. Marguerite Wetz (da Fb):

    Très intéressantes vos explications sur l’évolution de l’art roman vers le gothique dans les deux cathédrales normandes de Caen et l’importance, dans cette évolution, de l’art gothique en Angleterre.

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