C'è un "grande vecchio" nel lungo viaggio dell'architettura romanica europea, ed è la chiesa di San Michele ad Hildesheim. Hildesheim sta alle origini, non però come la scintilla, l'esperimento, il prototipo incerto; Hildesheim è, al contrario, per la massa possente, per l'equilibrio e per la forza, la prima grande chiesa della prima età, il primo …
Autore: Giulio Giuliani
Questo Geremia, l’ultimo profeta vivo
A dire di quel tradimento, di quella ribellione - quasi nuovo peccato originale - che l'arte medievale commise in un giorno imprecisato del XII secolo, chiamo a testimone nientepopodimeno che il profeta Geremia, uno dei quattro grandi vati del Testamento antico. Lo vado a cercare là dove, dipinta con lo scalpello sulla porta dell'abbazia di …
E il plexiglass spense il mitico portale
Pochi portali romanici ci restano, in Italia, e uno solo ha un "nome proprio": è il "Portale dello Zodiaco", che accoglie chi, nel ventre della Sacra di San Michele, ha percorso tutto la lunga e ben nota scalinata interna, che porta al piano della chiesa vera e propria. Nel Portale dello Zodiaco si concentrano i …
Villar e il possente “mostro” di pietra
Se una chiesa "mostruosa" come San Costanzo al Monte, incrostata, meticcia, deforme, riesce ad appassionarci, è perché incrostato, meticcio e deforme è il tempo romanico. Da questo tempo, e dalla sua architettura e dalle sue chiese, non ci aspettiamo il rispetto di un canone, ma piuttosto la capacità di incarnarsi e sporcarsi di terra e …
Tahull e l’affascinante sorella minore
Quella della chiesa di Santa Maria di Tahull è la tipica storia di una sorella minore, fatta di melanconia, di piccole ribellioni, di una serenità conquistata tardi e mai del tutto. Rispetto alla sorella maggiore, rispetto cioè alla chiesa di Sant Climent nello stesso villaggio di Tahull, resa famosa in tutto il mondo per quel …
Il “deserto” più affollato del medioevo
Deserto d'uomini, non certo di vegetazione e fauna. Si racconta che battezzando il sito che da lui in poi si chiamerà "Saint-Guilhem-le-Desert", il fondatore dell'abbazia non intendesse sottolineare l'asprezza del luogo, che era invece una florida vallata dell'Hérault, ma l'assenza di vita umana tutt'attorno. Era il secolo IX appena iniziato, e Guglielmo di Tolosa, compagno …
