Terra piena di scultura romanica, di capitelli, chiostri, portali, canecillos e statue a tutto tondo, l'Aragona è anche, di conseguenza, terra di valenti e diversi maestri scultori - ricordate, per citarne alcuni, il "maestro di Jaca", il "maestro di San Juan de la Peña", o quello "di Artáiz", o ancora quel Leodegario che opera a …
Categoria: Idee
L’orgoglio in pietra di Roda de Isabena
"Quando si celebra la messa qui, una volta alla settimana, siamo a dir tanto una trentina - racconta - e ci riuniamo nella cripta, perché ci stiamo tutti. E però questa è una cattedrale, e questo onore resta, e non ce lo toglie nessuno". A Roda de Isabena, la signora che accompagna i gruppi di visitatori ha …
Scultura romanica, la lezione d’Artáiz
Sei capitelli, tre per parte, reggono gli archivolti del portale di Artáiz. Perfettamente allineati a concludere le sei colonne, tracciano come una "linea d'arte" che taglia a metà lo splendido quadrato d'ingresso della piccola chiesa di San Martin; più sopra, il timpano spoglio e gli archivolti semplicissimi e privi di figure scolpite sembrano concedere proprio …
Otranto, passi sopra l'”horror vacui”
Il pavimento musivo del Duomo di Otranto, così pieno di figure e di scene, di personaggi e di episodi, è un'enciclopedia che si srotola sotto i piedi dei fedeli. Ad ogni passo, lungo tutta la navata, e poi nel presbiterio e nell'abside, e ancora nelle navatelle, si cammina come su un'infinita pagina delle Etimologie di …
Bari, le due chiese vicine e avversarie
Due grandi chiese romaniche rendono nobile la città di Bari, molto simili, vicinissime, praticamente contemporanee; e Before Chartres non intende tornare a visitare la cattedrale di San Sabino e la basilica di San Nicola senza prima aver compreso i motivi del loro somigliarsi, e le ragioni per cui furono costrette - e lo sono tuttora …
L’apocalisse a colori a Castel Sant’Elia
Non fu il solo, Gisleberto di Autun, a mettere il proprio nome sotto i piedi del grande Cristo in gloria, dopo averlo scolpito nel timpano di Saint-Lazare: lo fecero anche i tre frescanti che con i loro affreschi resero ancor più bella la basilica di Castel Sant'Elia; e si firmarono così: IOH (annes et) STEFANU(s) …
