Cabestany: i leoni del Maestro ignoto

Sfuggente, come la fronte dei suoi personaggi. Al "maestro di Cabestany" i manuali di arte romanica attribuiscono diverse opere, ma gli studiosi non ne conoscono il nome, né sanno dove nacque e dove visse. Le sculture che ha prodotto hanno uno stile inconfondibile, che fa pensare ad un singolo originale artista... della cui reale esistenza …

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La domanda decisiva ai magi di Autun

Autun, Borgogna: un misterioso gesto nella notte, scolpito sulla pietra e pieno di significato. La storia è quella che da sempre accompagna il Natale, e in parte si è già svolta: giunti con un lungo viaggio dall’Oriente, i Magi già hanno visto il Bambino, e già hanno consegnato i loro doni; dormono, ora, stremati, per riprendere forza ed …

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Scultura che salva, in posizione chiave

I capitelli salvano. Il loro fine, come peraltro il fine dei portali e di tanta parte della scultura romanica, è rappresentare i fatti miracolosi e magici che mostrano all’uomo dov’è la sua salvezza. I capitelli e le loro storie salvano l’uomo, o comunque costituiscono una chance di salvezza, dentro un mondo che cammina a passi rapidi verso …

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C’è l’Arcangelo nascosto a Serrabone

Colui che non poteva mancare è là, anche se nulla ne segnala la presenza. La chiesa è quella di Serrabone, inerpicata tra i Pirenei della "Catalogna francese"; e lui è l'Arcangelo Michele che - nascosto, e anche un po' solo - presidia anche questo "luogo alto", come è abituato a fare. Non è dedicata a …

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Il cortese bestiario umano della “Seu”

Uomini e animali e mostri si incrociano spesso sui capitelli romanici: ad Urgell, uomini, animali e mostri addirittura si somigliano, e così tanto da confondersi, paffuti e accovacciati nelle stesse pose, in un particolarissimo bestiario fatto di curve sinuose e di pietra porosa. La cattedrale di Urgell, snodo tra i più importanti dei Pirenei catalani, …

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L’abbraccio del giorno del Magnificat

Per lunghi secoli, al quadretto “cortese” dell’“Annunciazione”, con l’angelo che parla e la Madonna che arrossisce, gli scultori del medioevo romanico hanno abbinato, e quasi preferito, quello molto più concreto della “Visitazione”, e dell’incontro tra Maria ed Elisabetta. E se nei secoli successivi il momento dell'annuncio dell'Arcangelo - spettacolare, scenografico, miracoloso - diventa "dominante" per …

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