Ma l’Arcangelo fedele non si ribella?

LePuySt-MichelSan Michele è il padrone dei luoghi alti. Splendide chiese, nel tempo romanico, sono state costruite sulle vette, e dedicate all’Arcangelo. Indimenticabili, alcune, come la Sacra di San Michele in Val di Susa, il monastero esteso di Mont-St-Michel in Normandia, il santuario di Monte Sant’Angelo sul Gargano.

Tra questi altari innalzati come ad una divinità, la più spettacolare forse, è la chiesa di St-Michel d’Aiguilhe, posta come una torcia accesa su un picco a Le Puy, nel Velay.

Singolare che proprio l’Arcangelo fedele, colui che nel nome porta il segno della modestia – “Mi-ka-El” significa proprio “Chi come Dio?” – riceva una tale esaltazione del suo culto, e la sopporti e la tolleri.

11 pensieri su “Ma l’Arcangelo fedele non si ribella?

    • Giulio Giuliani ha detto:

      Mi spiace non esser riuscito a spiegarmi bene. Ci riprovo. Il senso era questo: nel Medioevo vengono dedicate all’Arcangelo Michele alcune chiese molto belle, molto particolari, e poste molto in alto, spesso sulle cime di monti o comunque in posizioni elevate. Poiché però l’Arcangelo Michele dovrebbe essere il campione dell’umiltà, colui che punisce la superbia di chi vuol farsi come Dio (lo dice anche il suo nome, che significa “Chi come Dio?”), ho immaginato che potrebbe considerare non opportuno questo culto a lui rivolto. In poche parole, è singolare che sia esaltato così tanto l’arcangelo che combatte la superbia.

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